domenica 29 luglio 2012

08 Luglio 2012 Ricognizione Rimella - Bocchetta di Rimella (o di Campo)


doveva essere una ricognizione

Si doveva essere in un paio giusto per rinfrescarci le idee sulla strada da fare, poi si sono aggiunti altri "tanto per non passare a casa la domenica" ed eccoci in 8 sul percorso Rimella - Bocchetta di Rimella.

La giornata non è un granché, non sa di nulla, il cielo non sa di sole e non sa di pioggia, è semplicemente grigio con qualche sprazzo di azzurro, si parte sul presto perchè così si era deciso per evitare di soffrire il caldo che in questi giorni è veramente insopportabile.
A Borgosesia ci accoglie la pioggia che è dapprima fine fine e diventa poi uno scroscio forte e poi torna fine fine; ci domandiamo se è il caso di continuare ma verso le montagne si nota qualche segno di miglioramento ed infatti dopo poco smette di piovere. Arriviamo a Varallo, poi a Rimella e posteggiamo in frazione Chiesa, non piove ma l'aria è fresca ed umida, indossiamo una giacca impermeabile, prima sorpresa è l'impossibilità di visitare la chiesa che è aperta giusto il tempo per le funzioni domenicali, dicono che sia una delle più belle della valle ma colpa dei furti d'arte è sempre chiusa. Non ci resta che incamminarci sul sentiero dei Walser, il segnavia da seguire è Sentiero2
Saliamo  lentamente passando a fianco della Posa dei Morti, vecchia costruzione in cui nel periodo invernale venivano posti i defunti in attesa che si potesse passare la Bocchetta per poterli inumare nel cimitero di Campello; attraversiamo vecchi villaggi fino a raggiungere la Bocchetta di Rimella o Bocchetta di Campello.
C'è uno spiazzo poco sotto la croce, è munito di un tavolo in pietra, ci fermiamo per pranzare e per farci un caffè espresso, si dico proprio un caffè espresso, non un caffè portato in un termos e neppure uno liofilizzato, facciamo bollire l'acqua e la mettiamo in un aggeggio in cui viene fatta pressione per far scendere l'acqua bollente attraverso una cialda e così otteniamo un caffè con tanto di schiuma; manca la correzione, la prossima volta dovrò organizzarmi meglio.
Quindi dopo la foto di gruppo iniziamo la discesa che ci porta all'alpe Pianbello, dove comperiamo dei formaggi fantastici sia di capra che di vacca e poi più giù ancora portiamo i nostri saluti agli ospiti della Baita CAI di Borgomanero (1801 m.s.l.m.).
Proseguiamo verso l'Alpe Sinanecca, perdiamo e ritroviamo il sentiero più volte, poi giù verso l'Alpe Ratte, l'Alpe Var e l'Alpe Van, da qui a S.Gottardo ad ammirare la chiesa (ovviamente chiusa) e di seguito verso Chiesa dove saliamo in macchina e ripartiamo verso casa.
In conclusione: il tempo è stato clemente, la camminata piacevole, tutti soddisfatti.
 
   L'escursione è stata diretta da Liviana con l'aiuto di Ermanno
   ci hanno fatto buona compagnia alcuni amici del CAI di Gallarate


potete seguirci con l'immaginazione guardando le foto scattate



le foto delle varie escursioni fatte le trovate seguendo il link alle foto

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